Negli ultimi 12 anni, il commercio al dettaglio in Italia ha subito un’emorragia senza precedenti: oltre 118mila negozi hanno chiuso, con un impatto devastante sulla vitalità economica e sociale dei centri urbani. Giuseppe Caruana, presidente di Confcommercio Agrigento, lancia un monito: “Le istituzioni devono comprendere che i negozi di vicinato non sono solo attività economiche, ma presidi fondamentali per la sicurezza e la vivibilità delle città“. La provincia di Agrigento si trova di fronte a una situazione paradossale: secondo i dati recenti, la provincia ha registrato un incremento significativo del valore aggiunto totale, ovvero della ricchezza prodotta, risultando tra le aree con la crescita più alta a livello nazionale. Tuttavia, questo sviluppo non si traduce in un effettivo miglioramento delle condizioni economiche locali.” Assistiamo a una contraddizione inaccettabile: il territorio mostra dati positivi sulla crescita economica complessiva, ma nel concreto le nostre imprese continuano a chiudere e i benefici per i cittadini restano minimi. L’unico settore che mostra segnali di crescita è quello della ristorazione e delle strutture ricettive extra alberghiere. I dati confermano un +27,7% di attività ristorative nei centri storici e un aumento del 170% degli alloggi extra alberghieri, trainato dal boom degli affitti brevi.
Home » Notizie » Il paradosso di Agrigento con il commercio che cresce e con i negozi che continuano a chiudere
Il paradosso di Agrigento con il commercio che cresce e con i negozi che continuano a chiudere
- di Toni Fisco
