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Condannato l’equipaggio del peschereccio mazarese che non prestò soccorso ai migranti

La Cassazione ha reso definitive 5 condanne a un anno e otto mesi di reclusione ciascuno nei confronti di Matteo Gancitano, 74 anni, di Mazara del Vallo, comandante del motopesca di Mazara “Aristeus”, e di altri componenti dell’equipaggio ovvero: Alfonso Di Natale e Vittorio Cusumano, entrambi di Mazara; Ndong Bassirou e Asfoun Yahya, di Tunisia e Senegal. Tutti ignorarono una richiesta di soccorso e, poco dopo, ci fu una strage con un’imbarcazione, stracolma di almeno 520 immigrati, che colò a picco con circa 400 morti. Al largo di Lampedusa, l’imbarcazione stava per affondare e l’equipaggio del peschereccio proseguì senza fermarsi a soccorrere i profughi, nè tantomeno avvisare le autorità. L’inchiesta fu avviata sulla base delle denunce dei sopravvissuti che hanno raccontato di avere visto passare un peschereccio che, nonostante i segnali di allarme, non si fermò a soccorrerli né furono avvisate le autorità marittime.

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